Terra, il nuovo disco de Le luci della centrale elettrica

TERRA. Il quarto album de “Le Luci della Centrale Elettrica” si chiama così.  Questa volta, a mio avviso, Vasco Brondi ha superato ogni aspettativa mettendo insieme 11 pezzi uno più bello dell’altro.

Parla del nostro pianeta. Delle meraviglie, delle contraddizioni, delle paure, dei vantaggi e delle sfumature del nostro tempo.

Siamo coetanei, la sua produzione musicale è profondamente generazionale anche se sempre sopra le righe. Da subito mi è sembrato di intuire che Vasco Brondi abbia fissato per bene in un album una personale, toccante e affascinante interpretazione della contemporaneità.

Così su due piedi direi che è attualmente – per quanto mi riguarda – la colonna sonora del presente.

Si ascolta dall’inizio alla fine, senza interruzioni, come un brano interminabile.

Buon ascolto.

 

Tracce dell’album TERRA

Album TERRA de Le Luci della Centrale Elettrica

  1. A forma di fulmine – 3:54
  2. Qui – 3:19
  3. Coprifuoco – 4:22
  4. Nel profondo Veneto – 3:21
  5. Waltz degli scafisti – 3:59
  6. Iperconnessi – 4:12
  7. Chakra – 3:53
  8. Stelle marine – 3:32
  9. Moscerini – 3:20
  10. Viaggi disorganizzati – 2:42
  11. Durata totale: 36:34

QUI – Le luci della centrale elettrica – TERRA

Dice tante cose ma riassumendo dice che siamo nel mondo qui e adesso per rivelarci e non per nasconderci.
Al di là della paura, in quella prateria infinita piena di pericoli e strapiena di vita.  (Vasco Brondi)

 

A FORMA DI FULMINE – Le luci della centrale elettrica – TERRA

E’ una canzone in cui si confondono eventi epocali e fatti personali. In sottofondo c’è questa tabla elettronica, una specie di drum machine che viene dall’India che finalmente siamo riusciti a mettere in una canzone. C’è l’eco di un viaggio in Bosnia che avevo fatto con un amico una decina di anni fa: a Mostar abbiamo scoperto che campanili e minareti ormai crollati si assomigliavano tutti, dalle macerie non riuscivi a distinguere l’uno dall’altro. Al loro interno erano già cresciuti gli alberi, il tempo passato dalla fine della guerra si misurava con la loro altezza. In questa canzone c’è una ragazza che si trasferisce a Toronto per poi accorgersi che è una Varese più grande e c’è anche un uragano in arrivo a cui gli esperti hanno dato il suo stesso nome.  (Vasco Brondi)

 

COPRIFUOCO – Le luci della centrale elettrica – TERRA

E’ una città vista dall’alto, una città moderna che prima o poi sarà una città antichissima. Dentro ci sono gli insulti e le preghiere, dei canti allegri e struggenti, gli interessi dell’Eni, il cielo dipinto di blu metallizzato, chi si salva camminando sulle acque del Mediterraneo, la sabbia del Sahara che a volte ritroviamo sul parabrezza della macchina dopo che ha piovuto. La 90 che è la circolare esterna, l’autobus che prendevo appena arrivato a Milano sette otto anni fa sentendomi molto solo e molto contento di essere lì. Più che un singolo un’apripista, la settimana prossima uscirà un’altra canzone e quella dopo un’altra ancora. (Vasco Brondi)

 

Acquista e ascolta Terra 

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